Così arrivò il mattino nel villaggio dei puffi, e tutti i piccoli amici blu si riversarono nelle strade. Il freddo della notte era svanito, e quella che si preannunciava era una triste e monotona giornata. Ogni piccolo puffo si esercitava nella sua abilità, ma lo scopo del vostro amato narratore non è descrivere le squallide e noiose attività del puffovillaggio. Il puffo verde aveva frequenti e furiose discussioni con i suoi fratelli, in particolare con il Grande Puffo….. Ah! il Grande Puffo. Lui custodiva la verità… non intendeva condividerla con nessuno, dettava legge per tutta la comunità.. cosa fare, come comportarsi, come vestirsi… quali erano e quali non erano le domande pertinenti, e tutti i puffi preferivano rimanere nell’oscurità… la paura dell’ignoto li attanagliava, preferivano vivere nella tristezza e in una falsa sicurezza alle spalle del Grande Puffo. Come già sospettavate il puffo verde non era di questo avviso e progettava la ribellione… la visione della notte passata aveva ormai scalfito il suo cuore e come detto in precedenza, non sarebbe stato più lo stesso. Intanto la neve scendeva e tornava la notte… la notte buia dell’anima.